
Il problema sollevato dall’Associazione Energia da Biomasse Solide (EBS) riguarda la prevista riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) contenuta nella bozza del Dl Bollette/Energia, misura che inciderebbe direttamente sulla sostenibilità economica degli impianti a biomasse solide. Secondo EBS, il taglio degli incentivi — introdotto senza un adeguato confronto tecnico e a breve distanza dal meccanismo varato nel 2024 — rischia di compromettere un comparto strategico che assicura produzione elettrica rinnovabile programmabile e continua (oltre 8.000 ore annue), fondamentale per la stabilità del sistema elettrico nazionale in un contesto di crescente incidenza di fonti intermittenti come fotovoltaico ed eolico. La riduzione dei PMG metterebbe inoltre a rischio una filiera interamente nazionale, con ricadute su circa 5.000 posti di lavoro, sulla gestione attiva del patrimonio forestale e sulla valorizzazione energetica di residui agricoli e industriali, senza generare benefici economici significativi per gli utenti finali. In tale quadro, il decreto viene ritenuto potenzialmente lesivo della sicurezza energetica, della stabilità regolatoria e della fiducia degli investitori nel settore delle rinnovabili.

